Riabilitazione intensiva

A cosa serve la riabilitazione intensiva (codice 56)?

La Riabilitazione Intensiva è diretta al recupero delle disabilità e delle menomazioni importanti ma modificabili di natura neurologica, ortopedica-traumatologica, cardiologica e respiratoria tramite un progetto riabilitativo individuale.  

Tale progetto è lo strumento che permette al fisiatra di coordinare il team multidisciplinare composto da fisioterapisti, logopedisti, neuropsicologi, psicologi e tecnici ortopedici, prefissando gli obiettivi e concordando le tempistiche per raggiungere il massimo grado di autonomia e di recupero funzionale possibile. 

L’attività di riabilitazione viene erogata in regime di degenza; nel corso della giornata vengono erogati di norma due trattamenti in palestra. 

L’approccio multidisciplinare 

La complessità riabilitativa dei pazienti può essere definita valutando un approccio multidisciplinare a tre dimensioni: 

  • la complessità clinica e la stratificazione del rischio clinico, come integrazione delle necessità diagnostiche, assistenziali e organizzative, opportunamente graduate. 
  • la disabilità come perdita delle performance funzionali nell’ambito delle attività fisiche, comportamentali, motorie e cognitive tali da creare limitazioni all’autonomia e alla vita sociale. Tali limitazioni vengono misurate con le scale di disabilità, definite dalle linee guida e che permettono di valutare le diverse abilità residue e di monitorare l’andamento del recupero nel tempo. 
  • la polimorbidità come insieme di stati patologici e condizioni cliniche classificate secondo scale a punteggi crescenti. L’ assessment così definito permette di stratificare la prognosi e di formulare anche la prognosi funzionale riabilitativa.  

Le attuali tecniche riabilitative hanno permesso un sensibile miglioramento delle aspettative e della qualità di vita anche in pazienti in situazione di fragilità clinica.